20 ottobre '09
Nel settore dell'edilizia prefabbricata oggi troverete moltissime offerte di acquisto di una casa in legno. Il mercato ha capito la potenzialità di questo settore costruttivo e come accade per altri prodotti è aumentata l'offerta commerciale. Questo è un fatto positivo, ma ci deve far riflettere, perché troppi dei prodotti offerti lasciano molto a desiderare nei termini di qualità.
Dovremmo però iniziare da che cosa si intende per casa in legno. E' sufficiente questa descrizione per lasciarci affascinare da un prodotto? Il legno è la materia con cui si costruisce la struttura portante e niente più, oppure il legno è comunque presente? Ci sono case.. e case... fatte di legno, che non sono affatto paragonabili tra loro.
E' quindi evidente che non possiamo fermarci incantati davanti ad un catalogo solo perché questo ci offre case in legno; per fare un esempio parallelo è come se fosse scritto case in muratura! Che significa? Quale muratura? Quale tecnologia e con che materiale è fatta la muratura?
Non fraintendetemi..., il legno è un ottimo materiale da costruzione e personalmente lo uso molto frequentemente, ma è necessario approfondire l'argomento prima di prendere qualsiasi decisione.
Tra gli approfondimenti è utile affrontare innanzitutto la tecnologia costruttiva, ossia case con muratura massiccia in legno, oppure case a telaio di legno? La differenza è sostanziale e i due risultati non possono essere paragonati. La casa con parete in legno massiccio è strutturalmente più semplice e più lineare di una casa a telaio, ma anche qui c'è modo e modo di costruire una parete massiccia. La casa a telaio d'altro canto offre dei molti vantaggi di sostenibilità, leggerezza ed economicità che non possono essere dimenticati; pertanto quando si costruisce in legno occorre scegliere la tecnologia appropriata applicata uno specifico progetto da realizzare.
Dopo avere deciso la tecnologia costruttiva più idonea, è necessario capire come e con quali materiali è costituito l'involucro edilizio. Sappiamo tutti ormai che il comfort dell'abitazione e la presenza o meno di muffe o altri sgradevoli inconvenienti è strettamente correlato alla qualità dei materiali presenti e alle loro caratteristiche. I materiali isolanti non sono tutti uguali, non hanno tutti le stesse prestazioni e di conseguenza non hanno tutti lo stesso prezzo.
Attenzione è proprio in questa voce che ci sono le maggiori differenze tra le diverse ditte produttrici, controllate bene i materiali proposti, le loro caratteristiche fisiche e come vengono posati. Non accontentatevi della sola capacità termica della muratura, ma controllate anche la traspirabilità delle pareti e poi è molto importante come vengono risolti i ponti termici, geometrici e strutturali; una raccomandazione, non dimenticate la tenuta all'aria.
Le finiture come gli impianti non sono tutti equivalenti, ma in questo caso lascio a voi la scelta, credo che per ciò che riguarda le finiture il cliente informato riesce a comprendere la differenza tra i diversi materiali proposti, nel caso contrario vi consiglio un buon consulente tecnico. Comprendete quindi come non sia semplice la scelta della ditta che vi costruirà la casa in legno, vi suggerisco di essere accompagnati da un progettista serio, etico e competente nella scelta dei materiali; e non solo, deve anche essere pratico delle prestazioni termiche negli edifici altamente isolati, per non incorrere in spiacevoli sorprese.
Colgo l'occasione per sfatare la leggenda metropolitana della casa in legno, ossia quello che costi meno della casa in muratura, purtroppo questo è solo un sogno!! A parità di prestazioni e di progetto questo sogno è quasi impossibile da realizzare. Possiamo dire che economicamente le due cose si equivalgono, ma indubbiamente una casa in legno ben fatta e con prestazioni energetiche buone offre più vantaggi di una casa in muratura. Naturalmente i vantaggi sono per chi li sa riconoscere.
arch. Sabrina Gentilin
...Benvenuto !
...Leggi gli Argomenti in primo piano:
Visualizzazione post con etichetta architettura naturale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta architettura naturale. Mostra tutti i post
La casa in legno: questa sconosciuta!
costruire con la paglia
vuoi risparmiare?
per approfondire clicca qui
L’approccio della “Straw-Bale House”
per approfondire clicca qui
L’approccio della “Straw-Bale House”
Per quanto possa sembrare curioso, divertente o eccentrico prendere in considerazione la paglia per l’edificazione di una casa, l’utilizzo di questo materiale povero per costruire case e ripari risale agli albori dell’umanità ed è tecnica costruttiva propria di culture anche molto diverse e distanti fra di loro. A partire dal tardo ‘800, l’innovazione tecnologica ha messo a punto la tecnologia per imballare e comprimere in forme rettangolari la paglia stessa: . da questo momento divenne naturale usare direttamente queste “balle” come mattoni. Pare che ad utilizzare per primi questa tecnica per edificare case e chiese siano stati i pionieri americani del Nebraska in difficoltà nel reperire altri materiali da costruzione.. Le balle di paglia dimostrarono subito proprietà uguali o in qualche caso addirittura superiori rispetto ai materiali utilizzati a quel tempo, tanto da assicurarne un uso piuttosto esteso. Attualmente viene impiegato in strutture murarie portanti o di tamponamento, ma la sua diffusione come materiale di costruzione è sempre stata limitata dallo scetticismo provocato sia dalla vulnerabilità al fuoco che dalla supposta deteriorabilità nel tempo. Le costruzioni con paglia sono state realizzate principalmente negli Stati Uniti, mentre in Europa gli esempi sono ancora pochi mancando sufficienti certificazioni circa la capacità portante e il comportamento meccanico di questo materiale. Ma perchè usare la paglia? Si tratta innanzitutto di un prodotto di scarto agricolo, proveniente in particolare dalla raccolta dei cereali. tradizionalmente utilizzata come lettiera per gli animali da allevamento. È pertanto una intelligente forma di riciclaggio. La caratteristica principale di questo materiale è la sua conducibilità termica (circa 0.20 W/m²K) davvero molto bassa rispetto agli standard normalmente richiesti per le costruzioni con materiali “convenzionali” ( intorno ai 0.40 W/m²K ). Essa garantisce inoltre la perfetta traspirabilità delle pereti in cui viene utilizzata ed evita pertanto fenomeni di condensa superficiale assicurando un ottimo confort negli spazi abitativi e un ambiente di vita più sano. La paglia è inoltre materiale perfettamente biodegradabile, maneggiabile con facilità ed il suo costo in termini di energia combustibile per la raccolta, l’imballaggio e il trasporto in cantiere (energia “grigia”) è molto più basso di qualsiasi altro materiale utilizzato in edilizia. La paglia risulta inoltre materiale facilmente deformabile che consente una notevole creatività nel dare forma alle pareti mediante semplice “battitura” in sede di assemblaggio. Contrariamente a quanto avviene con materiali tradizionali è possibile pertanto progettare una casa con pareti curve, nicchie, andamenti circolari, senza influire significativamente sul costo complessivo della realizzazione. In alcuni casi la posa in opera della paglia non richiede particolare precisione consentendo un “fai-da-te” con risparmio sui costi della manodopera. Bisogna tuttavia prestare attenzione ad alcune specifiche problematiche. La paglia costituisce un materiale biodegradabile e come tale è sogetto a deteriorabilità nel tempo causata principalmente dall’esposizione agli agenti atmosferici ed al fuoco; richiede pertanto alcuni accorgimenti in sede di posa in opera e una costante manutenzione nel tempo. Per farla durare a lungo la costruzione deve proteggere la facciata dall’acqua piovana, ad esempio mediante una gronda sporgente; inoltre le balle di paglia devono posare su una adeguata fondazione che le isoli dall’acqua di risalita. Questo può essere ottenuto con uno strato di catrame bituminato posto tra fondazione e la prima fila di balle. La paglia va connessa alla fondazione con tiranti di acciaio. Il materiale sciolto è facilmente incendiabile ma nelle balle la compressione risulta tale da escludere aria sufficiente per la combustione fra le fibre. Come hanno verificato specifici esperimenti condotti negli Stati Uniti, l’esposizione di un muro in paglia a temperature elevate per tempi prolungati (1000°C per due ore) è comunque molto dannosa. Per contenere possibili danni diventa opportuno uno strato di intonaco di calce con spessore attorno ai 3-4 cm. Anche la calce è materiale che consente il passaggio del vapore ed evita quindi che l’umidità rimanga intrappolata fra le balle di paglia impedendo l’innesco di possibili fenomeni di decomposizione. Ulteriore timore legato a questo materiale è il possibile richiamo per insetti o roditori vari, ma lo spessore dell’intonaco, la compressione della paglia e il possibile utilizzo di sottili reti metalliche a rivestimento della muratura fungono da deterrenti efficaci, come dimostrano esperienze documentate. La paglia ha bassa resistenza alla compressione e quindi il suo utilizzo come materiale strutturale è limitato. Nel caso si voglia adottare questa tecnica, è opportuno contenere l’altezza ad un solo piano adottando l’accortezza di trafiggere le balle di paglia con pali in legno, bambù o con barre metalliche per impedirne lo spostamento, garantirne la stabilità e accrescere la capacità portante del materiale. Qualora si intenda invece utilizzare la paglia per murature di tamponamento, il carico dell’edificio verrà trasferito sul telaio portante e la paglia fungerà unicamente da strato isolante tra gli spazi vuoti del telaio. Il prezzo può essere variabile e dipendere dalla tecnica costruttiva utilizzata, tenendo conto che la muratura di una casa incide statisticamente sul costo dell’intero edificio soltanto per un 20% circa. Come accennato, in alcune modalità costruttive è poi possibile un certo grado di “fai-da-te”, che consente una riduzione parziale dei costi di manodopera. Per quanto concerne la necessità di manutenzione per evitare il deterioramento della struttura muraria, i suoi costi vengono compensati dal risparmio sul riscaldamento della casa, garantito dall’elevata capacità isolante delle balle di paglia.
Concludendo, pare superabile il preconcetto che relega l’utilizzo di questo materiale a contesti non urbani o addirittura non “sviluppati”, secondo un concetto occidentale di progresso.
fonte: bioarchitettura-rivista.it
Perchè costruire in Bio-Architettura ?
scritto in apr. '04
Un' opera architettonica dimostra sempre l' epoca in cui è stata concepita, questo perché tutte le arti riproducono la situazione storica e sociale alla quale appartengono. Una corretta architettura dovrebbe rispecchiare i cambiamenti e i dibattiti della società e dell'economia in cui s'inserisce, oppure precedere i tempi dei cambiamenti in atto. Analizziamo quindi il nostro tempo. Con il Protocollo di Kyoto, il mondo ha sancito gli indirizzi che lo sviluppo umano dovrà adottare per affrontare le improrogabili problematiche ambientali. Conosciamo perfettamente quindi la nostra responsabilità nei confronti del pianeta, la lotta per la sopravvivenza della terra e soprattutto per il benessere futuro dell'uomo. Sono necessari allora, enormi cambiamenti culturali e la formazione di professionisti in grado di fornire risposte di qualità nella costruzione di "progetti sostenibili". Lo sviluppo di nuove tecnologie, da applicare ai nostri edifici, deve fare i conti con la limitazione delle risorse; un quesito fondamentale con il quale confrontarsi. L'architettura ecologica si trova a guidare il cosiddetto "movimento d'avanguardia", con nuovi obiettivi culturali che vanno ben oltre alle sbrigative questioni di gusto. Pone domande riguardanti la nuova edilizia e si rivolge, verso le nuove opportunità che la tecnica futura ci apre. La bioedilizia quindi non è soltanto la semplice sostituzione di un materiale dannoso, con un altro materiale non dannoso, o peggio, un ritorno al costruire abitazioni arcaiche in cui non vi è tecnica innovativa e quindi non è malsano. Piuttosto, essa offre una ricerca appassionante per rendere possibile la costruzione di un edifici sempre più "geniali", autonomi negli impianti, e su misura per gli uomini che lo abitano. La nuova edilizia dovrà essere adeguata a noi, alle nostre esigenze fisiche oggettive e spirituali. L'architettura ecologica, è logicamente più adatta di quella tradizionale a sostenere questi cambiamenti. Al sistema dell'edilizia preconfezionata, secondo la logica del "costruire per vendere" , si contrappone un progetto che si occupa maggiormente dei contenuti, rispetto alla confezione superficiale. La sfida degli architetti sarà quindi quella di realizzare edifici ecologici e confortevoli secondo gli standard che conosciamo, ma anche di maggior bellezza rispetto all'edilizia attuale. E' inoltre augurabile che questa architettura si riconosca attraverso un proprio linguaggio e non si camuffi dietro l'apparenza di una costruzione tradizionale, ma piuttosto che metta in risalto il suo nuovo lessico progettuale bioecologico.
arch. Sabrina Gentilin
Iscriviti a:
Post (Atom)
