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il sole conviene anche senza incentivi

Lo sviluppo tecnoclogico e il progressivo abbassamento dei prezzi dei moduli fotovoltaici renderà la produzione elettrica dal sole sempre più conveniente. Uno studio realizzato dal Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Padova, prospetta il 2014 come l'anno in cui converrà produrre elettricità in casa con i pannelli fotovoltaici, senza l'aiuto di alcun incentivo. Per impianti più grandi, 200 kWp, il risultato verrà addirittura raggiunto a metà del 2013, mentre per il resto della Penisola il traguardo è poco più lontano. Al Centro Italia l'energia autoprodotta sarà competitiva rispetto a quella acquistata dalla rete nel 2016 per  ipiccoli impianti da 3 kWp, e un anno prima per quelli da 200 kWp. Al Nord la "grid parity" in autoconsumo si raggiungerà per i piccoli impianti nel 2017 e per quelli con potenza superiore nel 2016. Il lavoro parte dall'analisi dell'andamento dei costi dei moduli e dei componenti, previsto dalle principali società di ricerca e dall European photovoltaic association. Nello specifico i moduli fotovoltaici dovrebbero passare dai circa 1,4 euro/Wp attuali a circa 1 euro/Wp entro il 2013. Il sistema fotovoltaico completo installato per i piccoli impianti domestici da 3 kWp dai circa 3600 euro/kW attuali al 2800 euro/kW nel 2014
 tratto da Terra Nuova ed. aamtra  .

Detrazioni uniche del 50% fino a giugno


Fino al 30 giugno 2013 ci sono due sistemi di detrazione fiscale in vigore (Decreto Crescita - D.L. 83/2012 convertito in Legge n. 13 del 7 agosto 2012) 

1) Detrazioni per ristrutturazioni 50% fino al limite di spesa di euro 96.000 per ogni unità immobiliare

2) Detrazioni per riqualificazioni energetiche 50% a unità immobiliare, per un limite di spesa determinato dal tipo di intervento: 

  • riqualificazione globale: fino a max euro 100.000
  • interventi sull'involucro edilizio compreso serramenti esterni : fino a max euro 60.000
  • posa pannelli solari per produzione acqua calda : fino a max euro 60.000
  • sostituzione di impianti di riscaldamento invernale o parziale, con pompe di calore o geotermici: fino a max euro 30.000

Se non ci saranno altre proroghe, a partire dal 1° luglio 2013 le detrazioni passeranno ad una percentuale unica del 36% , con spesa massima di euro 48.000 per ristrutturazione edilizia.

E' importante sapere che possono beneficiare della detrazione: il proprietario, oppure l'usufruttuario o il figlio convivente del proprietario oppure il convivente. A patto che l'edificio sia dotato di un vecchio impianto di riscaldamento.  Per le ristrutturazioni edilizie deve essere presentata la domanda edilizia comunale con la firma di un tecnico.

Le detrazioni del 50% per le spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica non sono cumulabili con eventuali contributi comunitari, regionali o locali.
A precisarlo è l'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 3/ del 26 gennaio 2010.

La Risoluzione è stata adottata in risposta ad un quesito posto dalla regione Piemonte inerente la L.R. 23/2002 che prevede:
1) finanziamenti agevolati (generalmente a tasso zero) erogati tramite fondo rotativo;
2) contributi in conto interessi, corrisposti al fine di ridurre l'entità degli interessi passivi maturati con riferimento a contratti di finanziamento stipulati dai beneficiari con gli istituti bancari;
3) prestazione di garanzie direttamente a favore degli istituti di credito eroganti i finanziamenti finalizzati alla realizzazione degli interventi di riqualificazione.

L'Agenzia ha chiarito che l'art. 6, comma 3 del D.Lgs. n. 115/2008, prevede che "a decorrere dal 1 gennaio 2009 gli strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato per la promozione dell'efficienza energetica, non sono cumulabili con ulteriori contributi comunitari, regionali o locali, fatta salva la possibilità di cumulo con i certificati bianchi e fatto salvo quanto previsto dal comma 4".
Anche il Ministero dello Sviluppo Economico ha affermato che la detrazione d'imposta del 55% è riconducibile fra gli strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato, e, di conseguenza, non è cumulabile con eventuali incentivi riconosciuti, per i medesimi interventi, dalle Regioni o dagli enti locali.

In sintesi, tutti i contribuenti che, a partire dall'1 gennaio 2009, hanno sostenuto spese per interventi di riqualificazione energetica rientranti nell'oggetto dell'agevolazione fiscale, devono scegliere se beneficiare della detrazione ovvero fruire di eventuali contributi comunitari, regionali o locali.


Attenzione la legge viene continuamente aggiornata:
Clicca qui per scaricare il testo dell'Agenzia delle Entrate