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Efficienza energetica negli edifici
europarlamento24

Efficienza energetica negli edifici: arriva il richiamo di Bruxelles

Il nostro Paese deve attuare la 2010/31/Ue. Ha due mesi di tempo per evitare il giudizio della Corte di giustizia europea.

L'Italia rischia il rinvio di fronte alla Corte di Giustizia europea per il mancato recepimento della direttive sull'efficienza energetica in edilizia.

La Commissione europea ha inviato al nostro Governo e ad altri 3 Paesi (Bulgaria, Grecia e Portogallo) la richiesta di notificare entro 2 mesi le misure per il rispetto delle regole europee sull'efficienza e risparmio energetico nei palazzi nuovi ed esistenti.


I 4 Stati, secondo Bruxelles, non hanno rispettato gli obblighi della direttiva 2010/31/Ue, che prevede che gli Stati membri stabiliscano e attuino dei requisiti minimi di consumo energetico, assicurino la certificazione di tali consumi e prevedano ispezioni regolari agli impianti di riscaldamento e di condizionamento.


La direttiva, inoltre impone agli Stati membri di assicurare che, entro il 2021, tutti i nuovi edifici rientrino nella categoria dei cosiddetti "edifici a energia quasi zero".


In particolare, l'Italia è stata deferita insieme agli altri 3 Paesi per non aver recepito la normativa nel diritto nazionale entro il 9 luglio 2012.


Il rischio di un deferimento alla Corte Ue (e conseguenti multe in casi di condanna) per il nostro Paese appare assai concreto, considerato che, con il Parlamento sciolto e le elezioni politiche alle porte, sarà difficile recepire una direttiva così importante in appena 2 mesi.



pillole per ristrutturare in qualità

Pensare alla ristrutturazione della propria casa significa affrontare un momento di stress particolarmente impegnativo, ci sono tante cose a cui pensare, fornitori da contattare, una vastità di materiali da dover scegliere; tutto questo magari insieme al proprio partner! Ebbene può essere una dura prova! Tuttavia se affrontate il periodo con la giusta filosofia può diventare un'esperienza di nuova conoscenza e di crescita personale. Dunque se state pensando di rinnovare una abitazione vi invitiamo a farlo in modo sostenibile secondo le leggi dell'architettura naturale, infatti se sarete attenti, potrete scegliere al meglio i materiali più eco-sostenibili oggi presenti sul mercato.

  1. L'idea è la più semplice, tutto quello che fa bene al nostro pianeta fa bene anche a noi. Tuttavia bisogna stare accorti, in realtà spesso molti dei materiali che si usano nelle nostre case contengono sostanze pericolose per la salute che vengono rilasciate negli anni. Per esempio la formaldeide è utilizzata nel trattamento del legno o negli isolanti, mentre altri composti organici volatili chiamati VOC sono utilizzati nelle vernici o nei collanti per i pavimenti. Sempre più spesso, allo stesso prezzo, si possono acquistare prodotti atossici come gli isolanti in fibre vegetali, oppure i rivestimenti tessili naturali, o ancora trovare vernici naturali meno dannose con percentuali VOC decisamente basse.  
  2. E' necessario a analizzare i diversi materiali che ci vengono proposti e soprattutto compararli con i diversi produttori, per comprenderne le differenze, spesso esse sono sostanziali. Conviene sempre puntare sulla qualità per garantire una buona durabilità nel tempo e soprattutto per evitare problemi di degrado delle murature che spesso derivano dalla scelta sbagliata dei materiali. Non esiste un materiale adatto in tutte le situazioni, piuttosto esistono materiali giustificati in particolari circostanze.
  3. Per quanto riguarda il risparmio energetico attraverso la posa dell'isolamento a cappotto, è utile sapere che l'equilibrio delle murature verrà modificato inserendo un materiale isolante, ma questo fatto di per sé molto positivo è direttamente proporzionale alla qualità del materiale che si andrà ad utilizzare. Come quando scegliamo un nuovo vestito e controlliamo la composizione della fibra utilizzata, così la stessa valutazione va fatta per i nostri edifici. Attenzione non sempre i prodotti che costano meno sono i più convenienti!
  4. Affidatevi a professionisti aggiornati che dimostrino di conoscere i nuovi materiali e le nuove tecniche costruttive; il mondo dell'edilizia è cambiato molto velocemente in questi anni e spesso non tutti i tecnici si sono messi al passo con i tempi.
  5. Le imprese di costruzione dovranno essere selezionate con la consapevolezza che dovranno realizzare il progetto eco-sostenibile che abbiamo in mente e quindi anch'esse dovranno essere necessariamente in linea con il nostro spirito green. Il risultato finale dell'opera dipende molto dalle maestranze che scelte.
  6. Ricordatevi, è più saggio e utile risparmiare sulle finiture dell'edificio piuttosto che sull'involucro esterno. Le finiture infatti col tempo possono essere sostituite, mentre le murature e le parti strutturali dureranno per tutta la vita della casa. Conviene quindi investire sulle murature e sulla copertura del nostro edificio.
  7. Se utilizzerete materiali di pregio, il valore della vostra casa sarà più duraturo nel tempo, se contrariamente si utilizzeranno materiali scadenti, nel tempo l'investimento fatto perderà maggiormente il valore di mercato.
  8. Non dimenticatevi che l'impianto di riscaldamento dovrà essere realizzato su misura nel vostro edificio ed è inversamente proporzionale allo spessore dell'isolante utilizzato; infatti più una casa è isolata e meno ha bisogno di energia!

Tandem architetti per natura

Perchè costruire in Bio-Architettura ?

scritto in apr. '04

Un' opera architettonica dimostra sempre l' epoca in cui è stata concepita, questo perché tutte le arti riproducono la situazione storica e sociale alla quale appartengono. Una corretta architettura dovrebbe rispecchiare i cambiamenti e i dibattiti della società e dell'economia in cui s'inserisce, oppure precedere i tempi dei cambiamenti in atto. Analizziamo quindi il nostro tempo. Con il Protocollo di Kyoto, il mondo ha sancito gli indirizzi che lo sviluppo umano dovrà adottare per affrontare le improrogabili problematiche ambientali. Conosciamo perfettamente quindi la nostra responsabilità nei confronti del pianeta, la lotta per la sopravvivenza della terra e soprattutto per il benessere futuro dell'uomo. Sono necessari allora, enormi cambiamenti culturali e la formazione di professionisti in grado di fornire risposte di qualità nella costruzione di "progetti sostenibili". Lo sviluppo di nuove tecnologie, da applicare ai nostri edifici, deve fare i conti con la limitazione delle risorse; un quesito fondamentale con il quale confrontarsi. L'architettura ecologica si trova a guidare il cosiddetto "movimento d'avanguardia", con nuovi obiettivi culturali che vanno ben oltre alle sbrigative questioni di gusto. Pone domande riguardanti la nuova edilizia e si rivolge, verso le nuove opportunità che la tecnica futura ci apre. La bioedilizia quindi non è soltanto la semplice sostituzione di un materiale dannoso, con un altro materiale non dannoso, o peggio, un ritorno al costruire abitazioni arcaiche in cui non vi è tecnica innovativa e quindi non è malsano. Piuttosto, essa offre una ricerca appassionante per rendere possibile la costruzione di un edifici sempre più "geniali", autonomi negli impianti, e su misura per gli uomini che lo abitano. La nuova edilizia dovrà essere adeguata a noi, alle nostre esigenze fisiche oggettive e spirituali. L'architettura ecologica, è logicamente più adatta di quella tradizionale a sostenere questi cambiamenti. Al sistema dell'edilizia preconfezionata, secondo la logica del "costruire per vendere" , si contrappone un progetto che si occupa maggiormente dei contenuti, rispetto alla confezione superficiale. La sfida degli architetti sarà quindi quella di realizzare edifici ecologici e confortevoli secondo gli standard che conosciamo, ma anche di maggior bellezza rispetto all'edilizia attuale. E' inoltre augurabile che questa architettura si riconosca attraverso un proprio linguaggio e non si camuffi dietro l'apparenza di una costruzione tradizionale, ma piuttosto che metta in risalto il suo nuovo lessico progettuale bioecologico.

arch. Sabrina Gentilin