...Benvenuto !

...Leggi gli Argomenti in primo piano:
Visualizzazione post con etichetta pannelli solari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pannelli solari. Mostra tutti i post

LA RIQUALIFICAZIONE DELLA CASA

Conviene fare un risanamento cosmetico o anche termico?

Un investimento è conveniente purché esso freni in modo specifico le perdite di calore!

La fuga del calore avviene maggiormente dalle pareti esterne dell'alloggio e dalla copertura, infatti questi due elementi rappresentano la maggior parte della superficie di un edificio. Risulta chiaro dunque da dove occorre iniziare per un intervento di ristrutturazione. Altri principali responsabili delle perdite di calore le finestre e tutti i serramenti esterni.

Per ottimizzare gli interventi e la spesa, solamente dopo avere isolato la facciata e il tetto, ha senso rinnovare l'impianto di riscaldamento, che dovrà essere calcolato rispetto alle nuove condizioni. Il comfort interno delle case non isolate (lo sappiamo tutti) lascia a desiderare. Infatti vi è spesso una temperatura molto diversa all'interno dello stesso ambiente o dell'appartamento. Questo provoca delle sensazioni sgradevoli nonostante l'impianto funzioni al massimo.

Anche con un nuovo impianto , attraverso le pareti non isolate, si continua a disperdere una grande quantità di calore. Il rischio è quello della formazione di muffe sulle pareti più fredde a causa della condensa dell'umidità.

Il risanamento energetico dell'edificio ci fa risparmiare i due terzi del gas metano speso precedentemente. In aggiunta a questo, la tendenza dei prodotti energetici è quella di un costante aumento dei costi, che incidono sempre più nel bilancio famigliare. La riqualificazione energetica è conveniente in ogni caso, sia per l'ambiente che per il nostro portafoglio.


La certificazione energetica degli edifici assegna un voto e un valore sulla capacità termica della nostra casa, se interveniamo per migliorare questa capacità termica, aumentiamo il valore dell'edificio, conferendogli una nuova classe energetica.

Gli incentivi fiscali del 50% per ristrutturazione e del 65% per riqualificazione energetica sono un vantaggio notevole da sfruttare al massimo.

E' tuttavia necessario avvalersi di un tecnico esperto del settore, evitare i fai da te, perché in questi casi possono essere cause di danni importanti. Si consiglia di adottare sistemi sicuri e di qualità nei materiali impiegati.

Detrazione del 50%: tetto massimo




Fino al 30 giugno 2013 ci sono due sistemi di detrazione fiscale in vigore (Decreto Crescita - D.L. 83/2012 convertito in Legge n. 13 del 7 agosto 2012) 

1) Detrazioni per ristrutturazioni 50% fino al limite di spesa di euro 96.000 per ogni unità immobiliare

2) Detrazioni per riqualificazioni energetiche 50% a unità immobiliare, per un limite di spesa determinato dal tipo di intervento: 

  • riqualificazione globale: fino a max euro 100.000
  • interventi sull'involucro edilizio compreso serramenti esterni : fino a max euro 60.000
  • posa pannelli solari per produzione acqua calda : fino a max euro 60.000
  • sostituzione di impianti di riscaldamento invernale o parziale, con pompe di calore o geotermici: fino a max euro 30.000

Se non ci saranno altre proroghe, a partire dal 1° luglio 2013 le detrazioni passeranno ad una percentuale unica del 36% , con spesa massima di euro 48.000 per ristrutturazione edilizia.

E' importante sapere che possono beneficiare della detrazione: il proprietario, oppure l'usufruttuario o il figlio convivente del proprietario oppure il convivente. A patto che l'edificio sia dotato di un vecchio impianto di riscaldamento.  Per le ristrutturazioni edilizie deve essere presentata la domanda edilizia comunale con la firma di un tecnico.

Le detrazioni del 50% per le spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica non sono cumulabili con eventuali contributi comunitariregionali o locali.
A precisarlo è l'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 3/ del 26 gennaio 2010.

La Risoluzione è stata adottata in risposta ad un quesito posto dalla regione Piemonte inerente la L.R. 23/2002 che prevede:
1) finanziamenti agevolati (generalmente a tasso zero) erogati tramite fondo rotativo;
2) contributi in conto interessi, corrisposti al fine di ridurre l'entità degli interessi passivi maturati con riferimento a contratti di finanziamento stipulati dai beneficiari con gli istituti bancari;
3) prestazione di garanzie direttamente a favore degli istituti di credito eroganti i finanziamenti finalizzati alla realizzazione degli interventi di riqualificazione.

L'Agenzia ha chiarito che l'art. 6, comma 3 del D.Lgs. n. 115/2008, prevede che "a decorrere dal 1 gennaio 2009 gli strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato per la promozione dell'efficienza energetica, non sono cumulabili con ulteriori contributi comunitari, regionali o locali, fatta salva la possibilità di cumulo con i certificati bianchi e fatto salvo quanto previsto dal comma 4".
Anche il Ministero dello Sviluppo Economico ha affermato che la detrazione d'imposta del 55% è riconducibile fra gli strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato, e, di conseguenza, non è cumulabile con eventuali incentivi riconosciuti, per i medesimi interventi, dalle Regioni o dagli enti locali.

In sintesi, tutti i contribuenti che, a partire dall'1 gennaio 2009, hanno sostenuto spese per interventi di riqualificazione energetica rientranti nell'oggetto dell'agevolazione fiscale, devono scegliere se beneficiare della detrazione ovvero fruire di eventuali contributi comunitari, regionali o locali.


Attenzione la legge viene continuamente aggiornata:

Solare diffuso e risparmio sulla bolletta

scritto in ott. '03

L'estate 2003 sarà ricordata come quella del caldo eccezionale e della crisi energetica, ma è solo l'inizio, infatti si prevede un'escalation del problema difficile da affrontare; questo offre lo spunto per parlare ancora di energia solare.Adesso il fantasma del back out , incentiva la costruzione di centrali termoelettriche di tipo tradizionale, dimenticando che queste: inquinano, degradano l'ambiente, fanno rumore e danni socio-sanitari, che costano anche a livello economico. La mia convinzione è che dipenda pure da noi, la riuscita dell'unica via alternativa valida contro la costruzione indiscriminata di nuove centrali elettriche sul territorio abitato. Mi riferisco all' espansione di una nuova mentalità ecologica, talmente diffusa tra la popolazione da annullare la politica dello sfruttamento dell'ambiente a discapito di "noi stessi" abitanti delle città. Occorre imboccare la strada delle energie alternative, non solo per la necessità di uno sviluppo sostenibile, ma anche per un concreto risparmio economico; e di questi tempi non è male. I sistemi ad energia pulita, ci sono e funzionano; la ricerca ne ha migliorato il rendimento fino a renderli concretamente più convenienti.
Allora perché non risparmiare dove è possibile?
Lo Stato italiano mette a disposizione di tutti, degli incentivi economici molto interessanti per favorire la diffusione di impianti a energia solare (o a energia alternativa) attraverso due programmi:
1. Promosso dalle regioni, il finanziamento a fondo perduto fino al 25% del costo dell'impianto, a chiunque acquisti e installi impianti termici (e fotovoltaici) a energia solare

2. I costi per gli interventi finalizzati al risparmio di energia (quindi impianti ad energia solare) possono essere detratti per il 36% dalla dichiarazione dei redditi
Questo significa che se sommiamo i due incentivi statali, il risparmio concreto supera il 50% della spesa per l'acquisto e l'installazione dei nuovi impianti. In aggiunta si può aggiungere un 3° incentivo:
3. il risparmio sulla bolletta dell'impianto termico fino al 40% annuo, mentre per gli impianti fotovoltaici il risparmio arriva al 60%
Se tutta l'Italia si dotasse di impianti solari, si produrrebbe un surplus di energia che nei momenti del bisogno verrebbe riversata nella rete. Occorre quindi incentivare il risparmio di energia a tutti i livelli, è solo una questione di buona volontà, ci trasformeremmo tutti in grandi risparmiatori di energia e piccoli produttori autosufficienti, attraverso milioni di micro-impianti diffusi sul territorio.

arch. Sabrina Gentilin